FIBROSITE. IL DOLORE NON PASSA?

LA FIBROSITE  DIACUTANEA DI ECKMANN È UNA PATOLOGIA DEFINITA DAGLI ESPERTI COME UN ESITO CORPUSCOLOADERENZIALE DEL TESSUTO SPECIFICO O PER PRATICITÀ FIBROSITE.

CARATTERISTICHE DELL’INFIAMMAZIONE

Una delle caratteristiche dell’infiammazione è il gonfiore che è causato dalla produzione di ESSUDATO che in questo caso sarà fibroso e composto da acqua, proteine e precursori del tessuto fibroso che inibiscono la zona circostante . Diversamente la guarigione comporta:

1) Assenza di produzione di essudato

2)Riassorbimento dell’essudato che è stato  prodotto.

In rari casi il riassorbimento, di tale liquido, si limita alla fase acquosa lasciando in loco le proteine dando luogo alla formazione di CORPUSCOLI e/o ADERENZE fibrose.

Le nuove formazioni fibrose irritano il tessuto circostante favorendo la produzione di ulteriori corpuscoli e aderenze (PRINCIPIO DELLA MADREPERLA: un corpo estraneo induce la produzione reattiva della madreperla).

Da un punto di vista clinico le formazioni fibrose rappresentano gli effetti permanenti di una vecchia patologia infiammatoria cioè una cicatrice.

COME LA CICATRICE CAUSA DISTURBI INVALIDANTI

Perché avvertiamo  il dolore?

La spiegazione sta nel fatto che l’apparato nervoso trasmette al cervello una serie di informazioni .

Immagina di pungerti con un ago e che la punta si spezzi restando nel tessuto, dai li a poco avvertirai un dolore continuo tale esempio è comparabile con quello che accade agli “spilli fibrosi” prodotti durante l’infiammazione.

PERCHE’ LA PALPAZIONE E’ IMPORTANTE?

Tramite la palpazione vengono individuati gli ammassi di notevoli dimensioni mentre i più piccoli emergeranno  solamente dopo l’uso  del trattamento più idoneo per quel caso.

Una volta individuato l’aggregato corpuscolare viene frantumato usando strumentazione adeguata come:

QUANTE SEDUTE SONO NECESSARIE? QUALE E’ LA PROGNOSI?

Una volta rotti gli agglomerati fibrosi , se la diagnosi è stata corretta , lentamente il dolore si ridurrà e sarà sufficiente  un controllo dopo 8-11 mesi .

Il numero delle sedute è subordinato all’estensione e dimensione fibroblastica e AL TEMPO DI SEDIMENTAZIONE, INFATTI Più QUEST’ULTIMO SI PROTRAE Più I TESSUTI CIRCOSTANTI SI DANNEGGIANO E SOFFRONO… la prognosi varia caso per caso.

Anche un vecchio ematoma trascurato può cagionare una situazione simile a quella descritta nella fibrosite.

TRATTAMENTO DELLA FIBROSITE

Il nostro protocollo, dopo aver fatto un’analisi tessutale comparata eventualmente con una ecografia e/o reperto diagnostico funzionale, consiste in :

  1. Rivascolarizzazione del tessuto sofferente tramite bemer terapia e/o tecarterapia
  2. Laser terapia nei casi di edema tessutale
  3. Sit terapia nei casi che necessitano l’affiancamento di sostanze chelanti che combattono fibrosi e aderenze oppure miorilassanti per eventuali tensioni muscolari specifiche
  4. Risoluzione manuale e /o protocolli di streetching mirato, prevalentemente con supporto black r con tempi e metodi adeguati.