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Ti è stata diagnosticata un’epicondilite? Che cosa è l’epicondilite, diagnosi e terapia

1 Cause dell’epicondilite?

Le cause dell’epicondilite vanno ricercate  nel sovraccarico cui viene sottoposta l’articolazione interessata soprattutto nella pratica di certi sports( es. Tennis) e in certi mestieri  ( muratore, imbianchino, etc…)

2  Sintomatologia dell’Epicondilite?

Il sintomo principale è un dolore lancinante localizzato al gomito, dolore che, nei casi più gravi, rende impossibile anche movimenti semplici di flessione del braccio e di rotazione del polso ( es. ruotare la maniglia di una porta, versare da bere, etc…)

3 Come si cura l’epicondilite?

La sintomatologia dolorosa va curata con un’appropriato trattamento di fisioterapia  per evitare  che il problema diventi cronico. Vanno assolutamente evitate le cause che hanno generato il dolore fino all’eliminazione totale dello stesso.

4  Rimedi naturali?

è consigliabile l’uso di:

  • del ghiaccio, da mettere sulla zona dolente per almeno 15 minuti per tre volte al giorno
  • l’applicazione serale di impacchi di argilla associata a fitocomposti come l’arnica, per tutta la notte al fine di far penetrare l’essenza durante le ore notturne.

Se necessario utilizzare un tutore per evitare di sovraccaricare l’arto interessato della patologia infiammatoria.

5 Epicondilite e mouse, come risolvere il problema lavorativo?

Il mouse è uno strumento indispensabile, per il controllo del computer ma se usato in maniera inadeguata  aumenta i dolori provocati dall’epicondilite.

L’esasperata attività di cliccare produce lo stress dei muscoli estensori e calcolando in una giornata lavorativa si arriva anche a 1000 clic, e quindi a 1000 movimenti ripetitivi, sempre identici, un mouse ergonomico  è fondamentale sia nella prevenzione che nell’iter di convalescienza .

Consigliamo l’uso di particolari tipi di mouse che non sovraccarichino la catena muscolare che arriva fino alla zona cervicale.

6 Come si cura l’epicondilite?

L’epicondilite richiede un trattamento riabilitativo personalizzato.

Molteplici sono gli approci e le metodiche per affrontare questa patologia di cui molto spesso si sottovalutano i segnali iniziali, in quanto non  propriamente invalidanti e comunque a fasi alterne.

1 Profilassi generale

non si deve dimenticare che il sovraccarico pel passaggio miotendineo interessato è la prima causa di qualsiasi fallimento terapeutico per cui attuare un primo protocollo di:

  • manovre di streccing e allungamento possono talvolta bastare se l’insorgenza della patologia è affrontata a tempo debito .
  • Evitare , ove possibile, i movimenti ripetuti e sollecitatori.
  • ghiaccio
  • fans ad uso topico( pomate, cerotti e spry)
  • eventuale tutore per epicondilite/epitrocleite

2 Terapia Fisica

  • Ultrasuoni e ionoforesi sono ritenuti a tutt’oggi delle terapie relativamente abbandonate.
  • Tecar, laser Yag
  • risoluzione manuale con massaggio trasverso profondo sembrano avere un riscontro maggiore considerati anche gli accorgimenti iniziali.
  • Onda d’urto ed infiltrazioni di farmaci o PRP( iniezioni di piastrine) sono indicate nei casi più resistenti .

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