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Mal di schiena

Mal di schiena, lombalgia e/o lombosciatalgia. Cure rimedi e prevenzione. La cura del mal di schiena non è mai il frutto di un solo approcio terapeutico

Chiunque almeno una volta nella vita ha affrontato questa condizione patologica per i più diversi motivi.

Prendiamo in considerazione  le cause prevalenti  che possono scatenarla, alcune indicazioni per riconoscerne le tipologie e una proposta per trattare le forme più leggere o, nei casi più seri , consultare gli specialisti più adeguati e applicare le terapie più efficaci.

I sintomi più frequenti del mal di schiena sono:

  • dolore persistente e/o rigidità diffusa lungo la colonna vertebrale, dalla zona cervicale al coccige;dolore acuto improvviso localizzato alla parte bassa della schiena  (comunemente colpo della strega) in particolare dopo movimenti improvvisi, sollevamento di oggetti pesanti  o a causa di attività faticose;
  • dolore subdolo o ingravescente localizzato nella schiena ” bassa”, specialmente dopo essere stati seduti o in posizione eretta per  periodi prolungati;
  • dolore alla schiena che si irradia dal gluteo lungo la parte posteriore o anteriore della coscia che giunge addirittura fino alle dita dei piedi (lombosciatalgia/lombocruralgia);
  • Impossibilità di sostare eretti senza dolori e/o spasmi muscolari nella parte inferiore della schiena.

Nel Mal di Schiena  è consigliabile rivolgersi al professionisti qualificati o direttamente al medico specialista se, oltre al dolore, si avvertono  seguenti sintomi:

  • intorpidimento, formicolio o perdita di forza nelle braccia e/o nelle gambe;
  • perdita della capacità di alzare il piede;
  • più raramente problemi associati di intestino e vescica.

Lombalgia conseguenza del mal di schiena

La lombalgia colpisce la zona lombare della colonna vertebrale; statisticamente è una delle principali cause di assenza dal lavoro. Talvolta si risolve in pochi giorni ma spesso invece richiede trattamenti e cure appropriate e tempistiche più o meno lunghe. La lombalgia molto semplicisticamente si può dividere in : acuta e cronica.

Una lombalgia acuta è causata dallo spasmo dei muscoli paravertebrali. Può manifestarsi come dolore sordo o come sensazione pugnalata che rende difficile qualsiasi movimento  e/o anche  rimanere in posizione ortostatica per periodi più o meno lunghi. Spesso  causato da movimenti improvvisi o sollevamento di pesi importanti . Se la sintomatologia non dovesse migliorare entro  le 72 ore,  è opportuno consultare un medico .

Le ossa della colonna vertebrale sono trattenute in sede e gestite nella loro meccanica da una serie di muscoli e legamenti .Il sovraccarico costante di queste strutture può alla lunga portare ad disfunzioni posturali, indebolimenti strutturali esitando addirittura in patologie conclamate come Spondilolisi e Spondilolistesi .

Lombalgia cronica ha un’insogenza che può essere subdola e ingravescente. Può avere periodi di latenza medio lunghi, con una sintomatologia a fasi molto alterne ( i primi segnali).

La lombalgia si ritiene grave e necessita di approfondimenti specialistici se presenta:

  • dolore, intorpidimento o debolezza di una o più raramente di entrambe le gambe
  • dolore che fa inciampare o avere difficoltà ad alzarsi da una sedia;
  • perdita o alterazioni delle sensazioni in gambe, glutei, cosce, parte posteriore delle gambe o piedi.
  • problema recente con vescica (per esempio difficoltà ad urinare o incontinenza)
  • disfunzione sessuale improvvisa.

la lombosciatalgia spesso accompagna il mal di schiena

Per Lombosciatalgia o Sciatalgia si intende una irradiazione della sintomatologia lungo il decorso del nervo medesimo e i territori di innervazione corrispondente.Anche se meno frequentenon dimentichiamo una irritazione del ramo del nervo Crurale che prende il nome di Cruralgia. Il dolore sciatico generalmente interessa solo un lato del corpo e, partendo dalla parte inferiore della schiena, attraverso la parte posteriore della coscia, si estende lungo la gamba fino al piede o alle dita.

La sciatalgia può essere inoltre provocata da :

  • stenosi spinale lombare (restringimento del canale spinale nella parte bassa della schiena)
  • discopatia degenerativa (logoramento dei dischi, che assolvono la funzione di ammortizzatori tra le vertebre)
  • spondiloliisi o listesi (condizione in cui una vertebra scivola in avanti sopra un’ altra)
  • Ernia del disco

I sintomi che indicano la sciatica sono:

  • dolore nella parte posteriore della schiena e  della  gamba, che peggiora quando si è seduti
  • bruciore o formicolio lungo la gamba
  • debolezza, intorpidimento o difficoltà di movimento della gamba o del piede
  • dolore costante su un lato della parte posteriore della schiena
  • dolore lancinante che rende difficile stazionare in posizione eretta.

Cause prevalenti del mal di schiena

Il lavoro, sia quello che comporta sollevamenti, movimenti e sforzi eccessivi per la colonna vertebrale, sia quello che richiede di stare per molte ore seduti ad una scrivania, specialmente se la postura è sbagliata o la sedia non è inadeguata.

  • Le borse-zaini o valigette con la tracolla sopra la spalla, poiché il loro peso si scarica sulla schiena, specialmente se si portano tutti i giorni. Se si devono trasportare carichi  pesanti, è bene servirsi di un Trolley (carrello con le ruote).
  • l’allenamento sportivo, soprattutto se praticato da chi tende ad essere inattivo durante la settimana di lavoro e a trascorrere tante ore in palestra o sui campi da gioco durante il week-end.
  • la postura scorretta; per evitarla è consigliabile sedersi su sedie con un supporto lombare adeguato per la schiena bassa, con le spalle indietro e i piedi che poggiano su uno sgabello e, quando si è in piedi, mantenere il peso in equilibrio su entrambi gli arti inferiori.
  • L’eccessivo riposo a letto a seguito del mal di schiena; è opportuno, invece, dopo un breve riposo per calmare un po’ i dolori, iniziare un’attività fisica leggera, senza sforzi.

Diagnosi In caso di mal di schiena Quale tipo di medico bisogna consultare?

Nella maggior parte dei casi è bene consultare per primo il proprio medico di base  che è in grado di trattare i problemi più leggeri solitamente associando Fans, cortisonici e miorilassanti…nei casi più impegnativi sarà lui stesso a indirizzarvi verso lo specialista più appropriato in base a:

  • anamnesi
  • valutazione fisico posturale
  • test neurologici significativi.

Lo specialista oltre l’esame clinico potrà avvalersi di tutta una serie di indagini strumentali tra le più comuni:

  • TAC
  • RNM
  • Elettromiografia

Cura del mal di schiena

Premessa: molto spesso il mal di schiena va affrontato con più strategie contemporaneamente. Nel nostro centro l’approccio ottimale si concretizza nell’associazione di più tecniche o terapie contemporaneamente.

Nel caso in cui il mal di schiena sia di competenza fisioterapica le strategie riabilitative possono variare a seconda della sintomatologia e della fase più o meno acuta del problema

Laser terapia:

usata a scopo antalgico e anti infiammatorio si avvale di laser di ultima generazione: laser try-Cronich e 5-cronich efficace anche in presenza di ernie e sofferenze radicolari in quanto una dedi pochi laser che può arrivare a una discreta profondità.

Si sfrutta la sinergia tra tre lunghezze d’onda diversamente adatte a sopo :

  • antalgico
  • anti infiammatorio
  • bio-stimolante

Sit-Tereapia- infiltrazione senza aghi

E’ una terapia che può essere considerata l’evoluzione della tradizionale ionoforesi senza comunque le sgradevoli controindicazioni ed effetti collaterali della prima. La sua indicazione in questa patologia è l’associazione di un farmaco che va dall’anti-ifiammatorio al miorilassante al cortisonico. Buone prospettive vengono dal nuovo prodotto a base di O3( ozzono) veicolato sotto forma di pomata.

Tecar-Terapia

Per le sue proprietà rigeneranti e anti infiammatorie è indica in associazione alle altre terapie per risolvere le contratture e sindromi posturali derivanti dagli atteggiamenti antalgici.

Terapia manuale

Associata alle terapie precedenti in una fase non acutissima è sicuramente il pilastro fondamentale nel ripristino di una buona biomeccanica e funzionalità.

Ginnastica medica o chinesi-terapia

Nella seconda fase del trattamento può servire come svezzamento posturale ed è indicata nella prevenzione delle ricadute.

La ginnastica deve essere mirata e specifica e può amplificare l’efficacia se associata ad esercizi di neurodinamica.

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